
Intervista a TREASURE FINGERS di Matteo Quinzi
L-Ektrica Fanzine n°5 Febbraio 2010.
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Secondo buona parte delle persone appassionate e coinvolte nella Musica (producers, critici, clubbers) tu sei uno dei migliori remixers in circolazione. D’altro canto per il pubblico generalista sei un newcommer e questa sarà la tua prima volta a Roma. Che ne dici di raccontarci un po’ del tuo percorso nella musica elettronica, dai primi passi fino ad ora?
Ho iniziato circa 12-13 anni fa, facendo il dj e alcune produzioni “primitive” di drum ‘n bass, idm, downtempo ed experimental. Poi sono entrato nel collettivo Evol Intent e ho fatto e suonato moltissima “heavy” drum ‘n bass dal 2000 fino a oggi. Sono ancora coinvolto in questo progetto. L’avventura come Treasure Fingers è iniziata circa tre anni fa, quando feci sentire ad un amico alcune tracce funky, house ed electro che stavo componendo. Ho fatto circolare un paio di pezzi attraverso dei blogs, ho fatto un mixtape e tutto è incominciato da lì. Quando ho iniziato ad avere un po’ di hype, le labels ed i promoters hanno iniziato a cercarmi per dei remix, per produzioni e tour.
Il tuo primo moniker era The Enemy, poi lo hai cambiato con quello attuale, Treasure Fingers. Hai sempre dato nomi misteriosi ed intriganti ai tuoi progetti musicali. Quali sono le “storie” dietro queste scelte?
The Enemy era uno dei miei moniker per le produzioni drum ‘n bass, ma quando entrai nell’ Evol Intent smisi di usarlo per un po’, riprendendolo poi per un progetto Read more »
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