Intervista a MINITEL ROSE
…stasera live a L-Ektrica!

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MINITEL ROSE intervista di Nicola Casalino – L-Ektrica Fanzine n°3 – Dicembre

L’artwork del vostro album ci proietta in un mondo retro/futuristico tipicamente anni 80, mi vengono in mente computer della Commodore o vecchi synth. E’ questa la principale fonte di ispirazione per la vostra musica oppure siete attratti da altre suggestioni o immaginari?
Ci sono diverse cose che amiamo degli anni 80: i film che hanno segnato la nostra adolescenza (Ghostbusters, Blade Runner…), i synth che hanno conosciuto proprio in quegli anni il tempo migliore e uno stato mentale che sembrava essere divertente.
Ma gli 80s sono un’influenza così come il nostro sogno, la nostra vita o la musica che ascoltiamo. E’ vero che la copertina del nostro primo EP è nello spirito degli anni 80 ma è più una cover Sci Fi che in stile 80s. Per concludere, credo che la maggior parte dei musicisti che ora hanno tra i 20 e i 30 anni siano ispirati dagli anni dal periodo della loro gioventù, quindi è logico che l’attuale panorama musicale abbia un sapore anni 80.

Probabilmente la maggior parte della gente non sa molto a proposito della Valerie, la crew di artisti di cui voi fate parte. Come potreste sintetizzare le principali differenze, in termini musicali e stilistici, rispetto a altre crews come la Ed Banger?
Innanzitutto la Valerie non è una label. E’ semplicemente un gruppo di amici di Nantes che condividono lo stesso amore per la colonna sonora degli anni 80. Abbiamo tutti lo stesso grafico: The Zonders. Valerie è anche un blog in cui puoi trovare degli ottimi remix, tracce rare e belle foto. Facciamo anche dei Valerie parties nei quali condividiamo la nostra musica. Fanno parte del collettivo: College, Maethelvin, Russ Chimes, Anoraak, The Outrunners e noi. Ognuno di noi ha una propria pagina Myspace, quindi dategli un’occhiata.

Vi cimentate spesso nei remix, quale tipo di tracce trovate più stimolanti? C’è un remix di cui andate particolarmente fieri?
Trovo che sia più interessante remixare pezzi pop o rock trasformandoli in tracce da dancefloor. Remixare pezzi più aggressivi non ci interessa. Non ho mai pensato quale potrebbe essere il nostro remix che preferisco.

Come suggerisce il nome del vostro lavoro – The French Machine – le vostre produzioni hanno un forte legame con il background musicale del vostro paese; Tuttavia possiamo rintracciare anche altre influenze che vanno dalle band Indie Pop britanniche a leggende dell’elettronica come i Kraftwerk. Non è così?
Non so se effettivamente abbiamo questo famoso French Touch. Se quest’ultimo significa mettere un po’ di romanticismo nella musica allora vuol dire che abbiamo il French Touch. La nostra musica è un pò diversa rispetto all’attuale scena elettronica francese come la Ed Banger o i musicisti della Institubes.Ascoltiamo molta musica: black music quando eravamo teenagers ed ora anche molta roba Hip Hop. Abbiamo anche ascoltato anche parecchio 70s, Soft Rock californiano, Prog Rock…

Chi si occupa dei vostri artworks e visuals? Dedicate molto tempo a questi aspetti?
Come ti dicevo il nostro grafico è The Zonders, è in grado di capire ciò che vorremmo più di ogni altra cosa. E’ un ragazzo che ha davvero molto talento.

Diteci cosa state ascoltando in questo periodo e suggeriteci una band che trovate fantastica.
Bands come Friendly Fires, Metronomy, Midnight Juggernauts, Fenech Soler, sono veramente molto interessanti. Seguiamo label come la DFA, Stones Throw, Modular. E’ bello il fatto che grazie a Myspace e Internet, da qualche anno, le bands Indie sono molto più popolari. Stiamo attualmente lavorando con un gruppo che si chiama Rhum For Pauline, che fa parte della stessa nostra etichetta. Scrivono grandi pezzi, il loro EP uscirà all’inizio del prossimo anno.

Se foste su un’isola deserta e poteste portare solo 3 album, quali sarebbero?
Credo che ciascun membro della band avrebbe una risposta differente. E’ difficile rispondere ma posso dirti che sicuramente  tutti porteremmo un disco dei Pink Floyd.

Qual è la band con cui vorreste suonare e il miglior gruppo con cui avevte suonato?

E’ sempre emozionante incontrare nuova gente, è uno dei lati più belli  del fare il musicista. I concerti ci danno sempre l’opportunità di scoprire nuove bands e condividere qualcosa con loro.  Due settimane fa in Brasile abbiamo suonato con un gruppo che si chiama Copacabanan Club: è stato fantastico. Dovreste seguire questi ragazzi, sono eccitanti sul palco, così solari.

Date al pubblico di L-Ektrica una ragione per la quale rimpiangerebbe di non essere venuto al vostro show…

Ci sarà una tigre bianca sul palco e un featuring con Jimmy Cliff!

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