Intervista a TODD TERJE!!!
L-Ektrica Fanzine n. 6

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Intervista a TODD TERJE di Ivo d’Antoni – ( electronique.it )

L-Ektrica Fanzine n°6 Marzo 2010.

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Capita spesso di ascoltare ottimi riferimenti disco da produttori scandinavi, qualcosa che interpreto come un’esigenza di calore e solarità. In che modo ti sei avvicinato alla disco, e quali i produttori che ti hanno influenzato maggiormente?
Il primo vinile che abbia mai acquistato è stato “Sexy Disco” di Bjørn Torske, che credo sia stato l’inizio della mia odissea attraverso la disco. A quel tempo Bjørn, Erot e Thorbjørn Brundtland  facevano della buona musica, quasi volubile, sognante, ma associata alla house che io avevo giusto iniziato ad ascoltare. Tutto sembrava così eccitante e, quando uscì la compilation “Mixed”  di Strangefruit, fui catturato definitivamente.

Ho sempre accostato la tua figura a qualche leggendario personaggio della New York di fine ‘70. Hai mai sognato di vivere in un’altra epoca magari più vicina al tuo stile di vita? Se sì, quale e perché?
No. Se fossi vissuto negli anni ‘70, non avrei mai avuto i soldi per comprare l’attrezzatura e non sarei mai arrivato alla musica, allo stesso modo di oggi. Ora puoi comprare tutto ciò che ti occorre con niente, il che significa che tutti hanno un’opportunità. Sarebbe tuttavia interessante costruire una macchina del tempo, per tornare ai tempi del Loft e del Paradise Garage. Forse anche gli anni ‘20 o ‘30 sarebbero altrettanto cool?

Dalla tua discografia si evince una predisposizione smodata per i remix, da cosa nasce questa passione e cosa deve avere (o non avere) un brano per attirare la tua voglia di modificarlo?
Sto cercando di non fare troppi remix ultimamente, perchè talvolta finisci per aggiungere troppe cose nuove al mix e non rimane poi molto dell’originale, a quel punto perchè non fare proprio un nuovo brano? Ma a volte un brano è talmente grande che semplicemente non puoi non resistere alla tentazione di remixarlo, allora diventa quasi un tributo. Generalmente scelgo brani che sono già superbi, ma necessitano di qualche ritocco qua e là, ma spesso ottieni risultati più interessanti se scegli un brano sfigato gli togli la schifezza superficiale e gli dai una ripulita, finchè non suona bene, ehehe!

Qual è il tuo setup in studio, sei un amante dell’analogico o ti servi di strumenti digitali per le tue produzioni?
Finora ho fatto tutto su un computer, ma ho registrato alcune parti con un microfono.
Penso che farò molti più campionamenti con il microfono da adesso i poi, semplicemente perchè mi stufo facilmente dei miei vecchi suoni, penso di aver usato tutti i possibili campioni di percussione presenti nella mia library ormai.
Se avessi i soldi per comprare molti dispositivi analogici, li userei anche, ma oltre al costo, è anche molto difficile trovare perle rare, sembra che mezza New York stia spazzandosi via tutto quello che c’è su eBay.

A cosa stai lavorando in questo momento? Hai mai preso in considerazione l’idea di un album o magari una raccolta che possa chiudere il cerchio di tutti i tuoi pseudonimi?
Ho appena finito una compilation di remix che uscirà intorno a maggio per la Permanent Vacation di Monaco.
Ho sia un album che una edit compilation in lavorazione, ma è difficile dire quando saranno pubblicate, sono un uomo disorganizzato…

Puoi darci un tuo pensiero riguardo il vinile? Cosa rappresenta per te ed in che modo si può arrivare ad amarlo follemente?
No, non posso davvero darti un’opinione su questo. Tutta la faccenda del vinile contro i cd, contro il digitale, è già stata affrontata talmente tante volte, ogni dj deve solo scegliere ciò che gli è più congeniale e giusto per sè. Purchè suoni bene! (No mp3 da 192kbit!!)

Qual è il disco che hai ascoltato più volte nella tua vita? Voglio un solo nome, quello che semplicemente è finito più volte nel tuo lettore e perché.
Thriller di Michael Jackson. Non sento molti dischi ultimamente, ma quand’ero ragazzino amavo quel disco

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