Intervista a *KHAN*
L-Ektrica Fanzine n.2

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Leggetevi l’esclusiva intervista a KHAN che Fabio Vellucci ha realizzato per la Fanzine di L-Ektrica di Novembre.

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Buonasera mr. Khan. Può presentarsi ai lettori in meno di 60 secondi? Se è possibile per favore, eviti i termini genio, dancefloor, hype. Io intanto inizio a contare.
Ebbene, io mi sono sempre considerato un genio del dancefloor ovviamente. Questo è il motivo per cui sono sopravvissuto ai vari “hypes” negli ultimi 10 anni. Proprio la mia abilità geniale nel riempire le piste da ballo di gente alla moda in meno di 30 secondi ha generato nel tempo questa mia fama di vero dio del dancefloor! Per concludere un consiglio, non date retta alla mode passeggere!

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Sesso, droga e rock‘n roll: solo un cliché o un modello ancora valido ? In ordine di importanza, crei un elenco di valori. Può scegliere di non rispondere.
Penso che questa formula rappresenti ancora uno stile di vita molto diffuso nel mondo della musica in generale. Mi sono però sempre chiesto perchè non sia mai esistito un corrispettivo per la scena dei clubs. In fondo il concetto è sempre lo stesso , tranne per il fatto che ogni volta venga applicato in funzione della masse. Voglio dire, per esempio Miles Davis amava il sesso, la droga e il jazz.
Che mi dite allora di sesso, droga e acid house?

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God is a dj: pensa che esista una qualche relazione tra musica e fede e in caso scriverebbe mai canzoni “spirituali”?
La spiritualità è qualcosa che ognuno di noi sperimenta in modo personale: se un produttore crede nella house music come in una religione allora il club è il suo ministero, la sua chiesa. Per quello che mi riguarda ho scritto un sacco di musica finalizzata al puro divertimento, ma so di avere fatto altra musica in grado di arricchire la mia anima.

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La musica indie è ancora universalmente molto popolare e l’industria discografica produce band rigorosamente under 25, crede che la strada del rocksia ancora praticabile nel 2010 o la musica elettronica e’ l’unica via?

Io non ho mai creduto alla separazione tra musica elettronica ed acustico/elettrica. Lo studio è stato ed è ancora lo “strumento”, dagli anni ‘60 in poi, a partire da King Tubby e Lee Perry, ora lo studio puo’ essere un computer o un dj in certi casi. Gli strumenti elettronici si sono solo sviluppati meglio di altri nel contesto moderno, ma per me tra un violino e un campionatore MP3000 non c’è alcuna differenza.

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Facciamo un gioco: il meglio e il peggio tra gli artisti che l’hanno ispirato. Kill your idols.
I miei artisti “trash” favoriti sono: Zeki Muren dalla Turchia (R.I.P.), Gretchen dal Brasile, Heino and Sven Vaeth, tedeschi entrambi. Gli artisti che considero veri geni sono Miles Davis, Fela Kuti, Cerrone e Supermax. Ho risposto alla domanda?

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La musica intesa come business non è un gioco da ragazzi, ma i dancefloors (oops!) sono sempre pieni di gente molto giovane. Lei si sente vecchio Mr Oral? Crede che l’età sia un limite o una risorsa quando suona in un club?
In realtà non ho ancora accusato il colpo dell’età. In genere sono troppo ubriaco per pensarci e la quantità di incontri sessuali praticati prima e dopo gli shows è la stessa di una volta. Non mi posso lamentare. L’età per me è consapevolezza e cognizione di ciò che sono e di quello che mi circonda.

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Molto tempo fa, alcuni intellettuali proclamarono la caduta della società occidentale: lei crede che questa decadenza moderna assomigli più ad un rituale legato alla moda del tempo o sia davvero il segno dell’imminente catastrofe?
La decadenza è sempre il segnale di una caduta, eppure ogni epoca o società ha senso e importanza in quanto capace di generare spazio per il nuovo, per riempire quell’immenso vuoto.

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Metà turco, metà finlandese, Khan lei ha conosciuto il melting pot culturale tra la Germania e gli Stati Uniti, dove ha vissuto parte della sua vita, ritengo per questo che sia la persona più giusta per quest’ultima domanda: ha una ricetta culinaria per i ragazzi di l-ektrica? Noi tutti amiamo la cucina fusion!
Io sono sempre molto contento di suonare in Italia perchè il cibo è delizioso e allo stesso tempo semplice: considerate le mie origine turche sappiate che in ogni caso non intendo il termine semplice come “piatto”.
Per esempio adoro il cibo asiatico e tutto ciò che ha a che fare con le zuppe. Quindi direi che la combinazione perfetta sia racchiusa in questa combinazione: la cucina mediterranea incontra quella asiatica con un tocco di calore messicano, il tutto innaffiato con mezzo litro di vodka!
Salute miei cari!!

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