Intervista / Interview
***HEADMAN***
L-Ektrica Fanzine°5
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Intervista a HEADMAN di Matteo Quinzi, per L-Ektrica Fanzine n°5  -  Marzo 2011.

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Iniziamo con i tuoi primi passi “musicali”… Come sei entrato in contatto con la Gomma Records? Quale è stata la genesi e quali le influenze basilari del tuo peculiare sound, che potremmo definire “disco punk-funk”?

Sono sempre stato “dentro” la musica, in particolare in quella dance. Ho iniziato a frequentare i clubs e a conoscere la cultura dance quando avevo all’incirca 14-15 anni. Da quel momento ho iniziato ad ascoltare tantissima musica, dall’hip-hop all’elettronica… Ma il momento cruciale della mia formazione musicale è stato tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio dei novanta con l’avvento dell’acid house e del “Madchester sound”. Prima di allora trascorrevo le mie giornate a guardare come un ossesso MTV e tutti gli altri canali musicali… Praticamente ho passato tutti gli anni ‘80 incollato davanti alla tv! Sul finire dei ‘90, inizio duemila ho organizzato una serata a Zurigo chiamata Relish. Sono riuscito a portare gente del calibro di Trevor Jackson, Psychonauts, Chicken lips e tanti altri. In questo modo sono potuto entrare in contatto con molti djs, sono andato spesso a Londra, ho comprato valanghe di dischi e ho potuto sentire tutto i miei djs preferiti. Sono entrato in contatto con i ragazzi della Gomma grazie ad un amico dj che avevamo in comune. E visto che Monaco e Zurigo sono abbastanza vicine abbiamo iniziato a tenerci in contatto. Così dopo aver ascoltato le mie cose hanno deciso di pubblicarle. Nello stesso periodo ho fondato la mia label, la Relish, e ho iniziato a produrre musica con il mio altro progetto, Manhead.

Dicci qualcosa in più sulla tua etichetta, la Relish… Quali sono i piani e le prossime uscite previste nel 2011?
Come ho già detto, la Relish è stata inaugurata subito dopo che la Gomma pubblicò le mie prime produzioni. All’inizio era una cosa molto piccola e veniva distribuita solo in UK. Tramite la Relish facevo uscire i miei 12” a nome Manhead più qualche remix. Dopo di che la label ha iniziato a crescere assai velocemente, in particolare grazie al progetto Manhead. Il 2011 targato Relish prevede grandi cose, sia grazie ad alcune mie uscite che per merito di interessanti artisti come JR Seaton, Hannulelari, Mickey e gli “ultimi arrivati” Chmmr, solo per nominarne alcuni.

Sei considerato anche un ottimo remixer: Royksopp, Roxy Music, Franz Ferdinand e Gossip sono solo la punta dell’iceberg… Qual è il tuo approccio e il tuo “tocco segreto” quando si parla di remix?
Ho sempre cercato di utilizzare vari elementi del brano originale per poi farne una mia versione, con un piglio più “clubby”, pur cercando di non tradire lo spirito della canzone. Può essere considerato un approccio “old school”, simile a quello di Francois Kevorkian o come venivano fatti i remixes in passato. Ma non è una regola fissa, negli ultimi lavori infatti ho provato a dare alle tracce un sound ancora più da club rispetto alle sonorità pop.

In passato hai collaborato con band come Soulwax e The Rapture. C’è qualche nuovo artista o band con la quale ti piacerebbe produrre qualcosa?

Al momento mi sto muovendo per collaborare con Detachments e Montevideo. Il risultato sarà la prossima canzone firmata Headman, e si tratterà di una cover. Inoltre c’è un’altra collaborazione in vista con un nuovo cantante inglese. Infine ci sono diverse collaborazioni in cantiere con alcuni artisti della Relish.

Il tuo quarto album in studio con il moniker Headman, “1923”, è uscito quasi un anno fa. Potrebbe quindi essere il momento giusto per stilare un bilancio… Sei soddisfatto dei risultati ottenuti dal disco, sia da un punto di vista di vendite, di critica che artistico (suono, produzione etc…)?

“1923” è stato un album molto importante per me. È stato il primo disco di Headman ad uscire per la Relish, nel quale ho provato ad unire, a fondere le sonorità di entrambi i miei progetti, Headman e Manhead. Per fare ciò ho dovuto guardare all’inizio della mia carriera, alle mie prime produzioni e allo stesso tempo ho voluto inserire delle nuove influenze, delle sonorità appena scoperte.
Per quanto riguarda le vendite, al giorno d’oggi è sempre più difficile vendere dei dischi “fisicamente”, non mi posso lamentare per come è andata, ma senza dubbio potrebbe sempre andare meglio. Della produzione di “1923” sono molto contento, ho fatto tutto nel mio studio e forse per questo il risultato è così organico e piacevole senza suonare datato. Ho provato a combinare al meglio le due tecnologie, quella analogica e quella digitale. Per quanto riguarda le reazioni complessive della critica, non saprei che dire… Quelle che ho letto sono state positive!

Rivelaci il tuo “vecchio maestro” e il tuo “newcommer” preferito nella scena elettronica e/o dance…
Di “vecchi maestri” ne ho vari, molti dei quali sono degli artisti più che dei semplici musicisti. Mi riferisco al modo in cui facevano e fanno le cose, come Brian Eno, David Byrne e David Bowie. Continuo ogni giorno ad ascoltare tantissima musica del passato e a scoprire cose nuove. Ci sono così tante cose interessanti in giro… Per esempio ora mi sto ascoltando i Fun Boy Three. Per quanto riguarda i nuovi talenti non posso che menzionare due miei “protetti” della Relish, Chmmr e Mickey!

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Interview: HEADMAN by Matteo Quinzi,  L-Ektrica Fanzine n°5  -  March 2011.

Talk about your first moves in the “musical world”. How do you enter in contact with Gomma Records? And which are the origins and influences of your special disco punk-funk sound?
I was always in to music and especially dance music. I started going to clubs and realising about dance culture when i was around 14-15. From then on i listend to loads of different styles of music, loads of hiphop, electronic music etc.
What was a crucial fenomenon was late 80’s early 90’s, acid house, and the whole madchester sound. Before that i would just watching MTV and all music Video chanells like crazy. So all the 80’s i was in front of the TV!
In the late 90’s early 2000 i was doing a club night in zurich called Relish. I would book people likeTtrevor Jackson, Psychonauts, Chicken Lips and many others.
That’s where i started to book loads of DJs. I would travell  to london loads, to buy records and go to clubs and listen to all my favorit DJs.
There was a comon DJ friend of me and gomma who put us in touch. And since munich is quite close to zurich we somehow started talking. They wanted to hear my music and then they wanted to put it out. At the same time i started relish and my other project Manhead.

Tell us more about Relish, your own label. How and when have you founded it? Which are the plans and the future releases in the 2011?

As i already mentioned i started relish immediatly after releasing the first things on gomma. In the beginning relish was really small and was only distributed thru the UK. Mainly i released Manhead 12” and some remixes. After that the label started growing quite quickly.
With Manhead Birth, school, work, death the label started even grow more. 2011 relish has some great plans in releasing more of my own Music and at the same time other peoples records. Releases are planend from JR Seaton, Hannulelauri, Mickey and Newcomer Chmmr. Just to name a few.

You’re a very well known remixer too: Royksopp, Roxy Music, Franz Ferdinand and Gossip are only the “top of the iceberg”… Which is your approach and your “secret touch” in the art of the remix?
Well, the way i always approached a remix was, to use loads from the original and make it my version and in most times more club wise but at the same time to keep the spirit of the Song. More like an old school approach. Like francois kevorkian or how the remixes where done in the past. But it’s not always like this. In the last few remix i tried to do tracks that are bit more club and less pop.

And what about your past collaborations with bands like Soulwax and The Rapture? Which is a “new” artist/band with would you like to collaborate in production?
I’m actually working on a collaboration with Detachements and Montevideo at the moment. That will be the next headman song. It will be a  cover  version. There’s another collaboration i will do with a new singer from the UK. There are some other collaborations planed with Relish artists.

“1923”, your last album, the fourth of your career under the name Headman, was released almost one year ago. So it could be the right time for a balance. Are you satisfied of the goals that you have reached with it, from a point of view of sales, artistic (sound, production etc…) and critic, i mean?

“1923”was a very important album for me. First because it was the first Headman album on relish and second because i tried to combine both headman and manhead. Fuse the 2 projects. So i tried to look at music i started at the beginning of my career and at the same time include new influences. Or music that i discovered. Sale: well selling records these days is not easy, im fine with how it worked but it could always be better for sure. With the production im very happy.
As its all done in my studio and i think it sounds nice and organic without sounding dated. I try to combine the best of both, digital and analog.
As far as the critic goes i can’t say really. Reactions of the critics was ok.

Tell us your favourite “old master” and “talented newcomer” in the electronic/dance music scene… And why?
“Old masteres” there are a few. Most of them are more artist then just musicians. It’s more also the way they did things, like Brian Eno, David Byrne and David Bowie. I just listen to loads of music from the past and keep discovering new things non stop. There’s so much around. At the moment for example im listening to loads of Fun Boy Three.
As for new talents it has to be 2 relish acts Chmmr+ Mickey!

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