Intervista a
*DANIELE BALDELLI*
L-Ektrica Fanzine n°7-2009

1975

Ri-pubblichiamo l’intervista a DANIELE BALDELLI, per L-Ektrica Fanzine n°7  -  Aprile 2009.

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“Dee Jay since 1969” è la frase in bellavista sul tuo myspace e direi che è perfetta per inizare questa piccola intervista. 40 anni??? Il termine DJ ancora doveva essere coniato e la parola “mixaggio”anche! Come hai inizato?
Ho iniziato solo perché il proprietario del Tana Club a Cattolica (Rimini) mi aveva chiesto espressamente di fare il “mettidischi“ nel suo locale che aveva inaugurato da poco. Praticamente io dovevo fare semplicemente quello che lui aveva deciso. I dischi (tutti a 45 giri!) erano sistemati in fila e io dovevo suonarli seguendo la scaletta da lui programmata, senza mixer ne cuffia, semplicemente alzando ed abbassando i due volumi fino ad ottenere il passaggio da un disco all’altro con una dissolvenza.

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Cosa significa secondo te essere un “Dee Jay” nel vero senso del termine?
Non so dare una definizione precisa, probabilmente essere immersi e coinvolti nella musica dal mattino a sera. Questo ti crea sensibilità ed esperienza che poi cerchi di trasmettere al tuo pubblico. Sono diffidente di tutti quelli che si improvvisano.

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La Baia degli Angeli del periodo d’oro ‘75/’79 con te, Bob Day, Tom Sison etc. è tuttora considerata una inarrivabile vetta del concetto di “discoteca”. Tu che ne sei stato protagonista, come descriversi quell’esperienza con un paio di flashback?
I ricordi e le emozioni sono tante, ma sicuramente ho vissuto quel periodo senza rendermi conto di quello che mi succedeva. Erano i complimenti della gente che mi facevano capire di essere un privilegiato.

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Nella tua biografia abbiamo trovato una cosa che ci ha incuriosito molto il “Dee Jay Concerto”. Era il 1980 se non sbaglio, …puoi raccontarci in cosa consisteva?
Si, allora lo chiamai così perché mi sembrava di fare un concerto con i missaggi. Naturalmente eravamo in due con quattro piatti, praticamente non ascoltavi quasi mai un brano da solo, era sempre sormontato da un altro. Mettevo il primo disco e subito ci mixavo il secondo, toglievo il primo e il mio collega ci mixava sopra il terzo e sul terzo il quarto mentre io preparavo ancora il primo piatto e poi il secondo… e così via… fino a mettere 50 brani in venti minuti. Naturalmente richiedeva pomeriggi interi di prove!!!

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Il “Cosmic”, un’altra tua incredibile creatura dei primi anni ‘80, è stato all’avanguardia per molte cose: impianto audio, luci e utilizzo dell’equalizzatore. Anche musicalmente fu il picco dei tuoi orizzonti musicali allargati, con contaminazioni tra generi molto diversi, e una sperimentazione continua nella tecnica di missaggio. Qualche ricordo particolare?

Beh, hai quasi detto tutto tu!!! Posso comunque dire che al Cosmic mi sono inventato di tutto, anche se non me ne rendevo conto allora… Seguivo semplicemente il mio istinto e il mio gusto musicale e ancora oggi mi piace essere apprezzato per questo!!

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Le scelte musicali che hai fatto in 40 anni di fantastica carriera sono lo specchio di ciò che ascolti, di quello che ti piace, delle tue influenze etc. o c’è un tuo lato musicale nascosto che non hai mai portato nei dancefloor?
Ho suonato di tutto: soul, funk, elettronica, psichedelica, country, disco, fusion, jazz, brasil, reggae, afro, rock… sono tutti ingredienti del Cosmic Sound! Ma probabilmente si, c’è ancora qualcosa di nascosto. Forse sono ancora in tempo, posso farcela!!!

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Continui a suonare dappertutto e negli ultimi anni oltre alle compilation Cosmic e Baia degli Angeli sono uscite anche tue produzioni su Gomma, Relish etc. Instancabile e senza confini! Ci possiamo prenotare per ospitare le tue nozze d’oro con i piatti e il mixer?
Spero proprio di si!!! Nel frattempo vorrei segnalarvi il mio nuovo cd album: “Daniele Baldelli – Cosmic Sound 2 – Another Flying Trip Throught the Alkemy of Music”. Lo si può anche preascoltare sul mio sito www.danielebaldelli.com

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