Intervista / Interview
**GRUM**
L-Ektrica Fanzine n°7
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Intervista a ***GRUM*** di Matteo Quinzi, per L-Ektrica Fanzine n°7  –  Maggio 2011.

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Ascoltando le tue produzioni, si può delineare il tuo immaginario sonoro come un personale e intrigante mix della prima ondata del French Touch, quella risalente a metà anni ‘90, con l’electro pop e la disco tipiche degli 80ies… Spiegaci come hai “coniato” il tuo sound, rivelandoci anche le tue influenze principali del passato e gli artisti contemporanei che apprezzi o che ritieni essere dei “nuovi classici”…
Credo che il mio sound sia prevalentemente un intreccio tra le musiche che amo, riproposte però in una versione più dancey. Il mio obiettivo è unire delle potenti melodie con degli “hooks” in modo che tutto si incastri perfettamente come in un puzzle. Grandi influenze sono i Daft Punk (… come per tutti d’altronde), Human League, Fleetwood Mac… Inoltre cerco di inserire dei “twist” inaspettati nelle melodie e di invertire alcuni accordi. Nel recente passato il mio sound era caratterizzato in primis dalle più potenti drum machine degli anni ‘80, dagli ottoni e da una forte prevalenza del synth. Ultimamente ho voluto cambiare un po’ le carte in tavola, pescando maggiormente dalla club music dei Novanta, nel tentativo di portare definitivamente le mie produzioni in una nuova dimensione, poiché questa storia del “recupero delle sonorità degli anni ‘80” ha iniziato un pochino a stancarmi.
Per quanto riguarda i “contemporanei” reputo Bag Raiders – Nil By Mouth (Knightlife Remix) un classico assoluto. Non da meno sono Lifelike & Kris Menace – Discopolis e Midnight Magic – Beam Me Up (Jacques Renault Remix).

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Il tuo album di debutto, Heartbeats, è uscito praticamente un anno fa, quindi potrebbe essere il momento giusto per stilare un bilancio… Se e quanto sei rimasto soddisfatto dei risultati ottenuti, per quanto riguarda la produzione, le vendite e le critiche? Hai qualche nuova uscita prevista per i prossimi mesi?
L’album ha ottenuto un nutrito seguito di “culto” e anche le critiche e le vendite sono andate bene. Non lavoro con una major quindi è difficile competere con il loro schiacciante potere mediatico (per esempio penso a Jessie J… la sua musica è orribile ma è quasi impossibile “scappare” da lei). Sì, sto lavorando a pieno ritmo su del nuovo materiale, in particolare su alcune tracce che spero possano uscire presto come singoli. Inoltre sto provando a realizzare un Ep per l’estate, vedremo… Infine sono occupatissimo “per colpa” dei molti remixes, compreso uno per Howard Jones, incredibile pop star degli 80’s!

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Parlaci un po’ di più dei video realizzati per i singoli estratti da Heartbeats, ovvero “Through the night” e “Can’t shake this feeling”. Come sei entrato in contatto con The General Assembly, il duo di Los Angeles che ha firmato i video? Entrambi hanno un mood ironico e parodistico che vuole “omaggiare” alcuni classici degli Anni ‘80… Sei un fan di quel tipo di cinema? Quali sono i tuoi film favoriti del periodo?
Se devo essere onesto non sono così esperto e appassionato di video musicali, è stato il mio manager a farmeli scoprire, mostrandomi alcuni lavori precedenti… Mi ha colpito subito il loro stile, sia tecnico che per quanto riguarda la sensibilità, così mi sono mosso per convincerli a lavorare ad un video per noi. Le idee sono in gran parte farina del loro sacco con qualche piccola indicazione da parte nostra, quindi si può dire che tutto il merito spetti a loro!
Essendo un “figlio degli Anni ‘80”, i miei film favoriti non possono che essere Big e Navigator.

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Quale storia si nasconde dietro la scelta del tuo moniker? Lo si può considerare una storpiatura del tuo vero nome, Graeme, o cosa?
Esatto, è iniziato come una sorta di soprannome mentre ero all’università… Mi è sembrato calzante e quindi ho deciso di promuoverlo come mio nome d’artista.

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Sei anche un apprezzato e richiestissimo remixer. La tua lista di “pazienti” è tanto lunga quanto eclettica, si passa infatti da popstar mondiali come Lady Gaga, David Bowie o i Pet Shop Boys a delle “indie sensations” come i Passion Pit, Friendly Fires o Everything Everything…
Qual è la tua prima regola nell’arte del remix?

Adoro remixare le canzoni pop. In genere le spoglio completamente lasciando solo la parte vocale originale e riscrivendo della nuova musica che reputo possa funzionare con essa…     In sostanza la si può considerare più una mia versione del brano in questione che un classico remix. L’unica cosa che guardo prima di scegliere se realizzare un remix o meno e se mi piace il pezzo originale… O, in caso contrario, se posso realizzare qualcosa di “cool” con esso!
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Cosa ci dici a proposito del tuo set? Di solito metti solo le tue produzioni ed edits o aggiungi anche dei brani di altri artisti? Lo prepari in parte o completamente in advance o viene realizzato in tempo reale?

Sì, è basato in gran parte sui miei brani e remixes ma lo integro anche con pezzi altrui, in particolare uscite recenti. Mi piace fare delle edits ad hoc di quasi tutto quello che suono in modo da mantenere l’energia sempre alta. Di solito mi preparo giusto le prime tracce della serata ma dopo inizio a basarmi sulle “vibes” trasmesse dall’audience per capire cosa può funzionare… In questo modo è molto più divertente!

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Interview: GRUM by Matteo Quinzi,  L-Ektrica Fanzine n°7  –  May 2011.

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Listening your productions, your musical imaginary seems to be an interesting and personal mix of the first “French Touch” scene and the Electro Pop and Disco from the 80ies… Please explain us how you’re arrived to “your sound”, revealing your most important steps, musical influences from the past and contemporary artists that you appreciate or consider “new classics”…
Thanks.  I think its just a mixture of music that I love but presented in a dance music format.  I really try and come up with powerful melodies and hooks so that everything sort of fits like a jigsaw.  Big influences are Daft Punk (yeah like everyone else), Human League, Fleetwood Mac, etc.  I try and put in clever twists with melodies and chord inversions.
I suppose my recent sound was based on big 80s drum machine sounds and brass sounds with a strong synthesizer leaning.  Recently I’ve been developing this more and taking in more of a 90s club influence to really bring my production to a new dimension as this whole 80’s thing is starting to get a little tired.
For current music I think Bag Raiders – Nil By Mouth (Knightlife Remix)  is an absolute classic…same with  Lifelike & Kris Menace – Discopolis e Midnight Magic – Beam Me Up (Jacques Renault Remix).

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Your debut album, “Heartbeats”, was released almost one year ago, so maybe it could be the right time for a balance. Are you remained satisfied of the results (sound/production, sales and critics) obtained from the album?
And what about your new releases planned for the next months?

The album has attained a strong cult following and we got some great reviews, and sales have been good.  I’m not signed to a major label so its hard to compete with their incredible media power…(for example see Jessie J…awful but you cant escape her).
So I have been working on lots of new music including a few tracks which hopefully will become singles.  I’m pushing for an EP this summer but we’ll see.  I’ve also been busy with loads of remixes including one for Howard Jones (incredible 80’s popstar!).

Tell us more about the two videos for the “Heartbeats” singles, “Through the night” and “Can’t shake this feeling”… How do you enter in contact with The General Assembly, the L.A. based duo that directed both the videos? The videos have an ironic/parodistic mood of the classic 80ies movies… Are you a fan of this kind of films or what? If yes, which are your favourite ones of that period?
To be honest I’m not massively into music videos but my manager found some these guys had done previously…I loved the style and film treatment so was up for getting them to work on a vid for us.  They mostly came up with the ideas with a little direction from us, so all credit to them! As a child of the 80’s, my favourite movies have to be Big and Flight of the Navigator.

Which is the “story” behind the choice of your moniker? It seems like a “slang manipulation” of your real name, Graeme, or what?
Yeah this began as a nick name of sorts while i was at uni…it seemed to stick so I just used it as my artist name.
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You’re a very well known and requested remixer too. Your list of “patients” is very large and eclectic, including worldwide popstar like Lady Gaga, David Bowie or Pet Shop Boys and indie sensations like Passion Pit, Friendly Fires or Everything Everything…
Which is your first rule in the art of the remix? Do you change approach according to the “status” of the artist that you have to remix or not?

I love remixing pop songs.  I generally strip everything back so I’ve got just the vocal and then write new music which works with it, so its almost like my version of the song rather than a remix.  The only thing I think about when choosing remixes is if I like the song (or if I don’t, can I do something cool with it!).

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What about your set? Do you usually include (mix) your productions, edits with selections from other artists or what? Is it (totally/partially) prepared in advance or is in “real time”?

My set is based around my own songs and remixes with loads of current music thrown in too.  I tend to do edits of most things I play to keep the energy high.  I usually choose my first couple of tracks but from then on I just vibe off the crowd to see what works…its much more fun that way.

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