Intervista / Interview
**CRAZY P**
L-Ektrica Fanzine n°7
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Intervista a ***CRAZY P*** di Matteo Quinzi, per L-Ektrica Fanzine n°7  -  Maggio 2011.

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Avete scelto un moniker folle e provocatorio per la vostra avventura musicale e anche il vostro sound non è da meno, così peculiare e “catchy”…
Raccontateci la genesi del vostro nome e della musica, citando le influenze più radicate e gli artisti contemporanei che apprezzate maggiormente. E poi le ragioni dietro la “trasfigurazione” del vostro nome dall’esplicito Crazy Penis al più “misterioso” Crazy P…

Avremmo potuto imbastire una storia incredibile per spiegare la nascita o la scelta del nostro moniker, ma la cosa è molto più semplice e diretta: il nome in origine era “Loco Pingo”, noi lo abbiamo tradotto “alla buona”, ed ecco “Crazy Penis”! In passato abbiamo avuto dei problemi di promozione a causa di ciò, ad esempio si rifiutavano di passarci per radio, e così abbiamo deciso, anziché cambiare completamente nome, di accorciarlo un po’, lasciando però la “P” bella dritta e in evidenza!
Nella band abbiamo un background abbastanza omogeneo e anche i nostri gusti musicali sembrano evolversi e muoversi nelle medesime direzioni: Stevie Wonder, Rufus, Jamie Lidell, LCD Soundsystem, Soul Clap, Erdbeerschnitzel, Wolf and Lamb, Julio Bashmore, la house di Detroit, la scena disco di New York legata al Paradise Garage, il sound balearico, la techno, il folk, il pop… Per fortuna continua ad esserci una selezione sbalorditiva di nuova musica, troppa per nominarla tutta quanta, ma le “vecchie certezze” possono essere a volte le più influenti.

Durante 15 anni di carriera avete fatto uscire il vostro materiale con diverse labels, come la 2020 Vision, la Paper Recordings o la Shiva Records… Provate a mettere un po’ di ordine nella vostra discografia per noi, selezionando le “uscite chiave” (singoli, album, edits) e spiegandoci il perché di queste scelte…
Credo che non sia corretto parlare a nome collettivo della band, ma posso dire che “A Nice Hot Bath With…”, il nostro esordio del 1998, è stato un album concepito in un periodo particolarmente florido e creativo per quanto riguarda la scena house. Un album quasi interamente strumentale dopo il quale “i ragazzi” hanno sentito di voler dare un approccio più live alla nostra musica, aggiungendo così anche delle parti vocali nel secondo album, “The Wicked is Music”. “You are We” è ancora oggi una tra le tracce più richieste, così come “You Started Something”. Le uscite per la Shiva hanno dimostrato che Jim e Chris sanno sperimentare con successo con altri vocalists e Tim Davies, il bassista, ha scritto diversi tunes di qualità per l’album “A Night on Earth”. “Lady T” fa ancora il suo  effetto durante i live ed è accolta con fragore dal pubblico. Credo che il nostro percorso musicale sia stato un progresso costante e l’album più recente, “Stop Space Return” ha arricchito ulteriormente la componente “live” in un sound sempre più house. Per me “Stop Space Return” è una vittoria, come lo è l’amore (vero) nella vita.

Che ci dici dei tuoi dj-sets? Hai moltissima esperienza anche in questo campo… Siete originari di Nottingham, UK, ma durante questi anni vi siete costruiti una solida reputazione e un gran numero di fans in Australia… Come è successo? E avete una nazione, un festival o una venue che considerate ideale per la vostra “perfect gig”?
“I ragazzi” hanno il loro studio a Nottingham, ormai vivono lì da quasi 15 anni. “Notts” è stata una roccaforte per quanto la musica house, specialmente tra la fine dei Novanta e i primi anni 2000, quindi abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con molte realtà creative. Sì, l’Australia è un paese dove la gente adora stare all’aria aperta. Hanno delle estati incredibili e di conseguenza grandi festival e parties all’aperto. La nostra musica è perfetta per un buon barbecue poiché trasmette lo stesso feeling estivo.
La Paper Recordings è la maggiore responsabile della nostra “diffusione” in Australia, visto che Miles e Ben avevano l’abitudine di fare spesso dei dj-set da quelle parti e hanno iniziato a “suonare” alcune delle nostre tracce, dopodiché non abbiamo dovuto attendere troppo per delle richieste per dei concerti. È onestamente difficile scegliere solo un posto, ad esempio suonare nell’Europa dell’Est o in Turchia è sempre stato molto piacevole, ma forse per vari motivi il nostro favorito è il Garden Festival a Petricane, in Croazia. C’è un’atmosfera di grande unità, quasi familiare, la location è meravigliosa, il che è l’ideale per promuovere e produrre “amore”.

Che cosa ci dite a proposito delle vostre prossime releases, previste entro la fine del 2011? Il vostro ultimo album, “Stop Space Return” è uscito ormai più di tre anni fa…

Stiamo lavorando su del nuovo materiale per il prossimo album che speriamo di riuscire a pubblicare a settembre. Sarà un amabile e melanconico mix di soul music con un suono più deep nelle tracce di matrice house. Non abbiamo ancora scelto il titolo, quindi mandateci, via email o cartolina, dei suggerimenti!

Svelateci la vostra Top 5 del momento, la musica più “hot” e “deep” selezionata dai Crazy P…
Fantastic 7 • A Star Disco
Jazzy Eyewear • A New Life
Mosca • Tilt Shift (Julio Bashmore mix)
Emo Edits • I can Understand
Marcel Giordani • Stop

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Interview: CRAZY P by Matteo Quinzi,  L-Ektrica Fanzine n°7  -  May 2011.

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You have chosen a super crazy and provocative moniker for your musical adventure and, if it could be possible, your sound is even more peculiar and catchy… Please tell us more about the “genesis” of the
project’s name and your music, including influences and contemporary artist that you appreciate. And last the reasons of the “transfiguration” of your name from the “explicit” Crazy Penis to the more “mysterious” Crazy P…

A we really should make up an interesting story with regards to how the name was born as it is simply quite straightforward; the name was originally “Loco Pingo” vaguely translating as “Crazy Penis”…there we go! We were having difficulty in promoting the name-we were refused radio play and it was eventually decided than rather lose the name totally we would drop the “enis”…leaving the “P” standing tall!
We have all had similar influences and our tastes in music seem to move together. From Stevie Wonder, Rufus, Jamie Lidell, LCD, Soul Clap, Erdbeerschnitzel, Wolf and Lamb, Julio Bashmore, Detroit House, the NY Disco movement Paradise Garage, balearic, techno, folk, pop; there continues to be a stunning selection of new music, too huge to name all, but the old references can sometimes be the most influential.

During your fifteen years of career you’ve released stuff for several  labels, like 2020 Vision, Paper Recordings or Shiva Records… Please put order in your discography for us, selecting your “key moments” (tracks, edits or albums ) and motivating these choices…
I dont think it would be fair of me to select on behalf of the rest of the band, but i think “A Nice Hot Bath With” was an album which was conceived in a wonderfully fruitful period of quality house music-a mainly instrumental album after which the lads decided they wanted to take the music live and so they brought the vocals onboard for the second album “The Wicked is Music”. “You Are We” is still a hugely requested track as is started something.
Shiva saw Jim and Chris experimental successfully with other vocalists and Tim Davies, the bass player wrote a couple of quality tunes for the “A Night on Earth” album. “Lady T” still makes it into the set and is always a crowd pleaser. I think we have steadily progressed and the most recent album, “Stop Space Return” has brought us to a more live house sound. For me “Stop Space Return” is a winner as is love on the line.

What about your set? Which are the most important differences (approach, equipment, music styles…) that we can find (notice) when you play live or a dj-set? You’re from Nottingham, UK, but during these years you have built up a strong fanbase in Australia… How it has happened? And do you have a favourite country, festival or venue for your “perfect gig”?
The lads have their studio in Nottingham, they have been there for near 15 years now. “Notts” was a stronghold of house music in the late 90’s early 2000’s so it made sense to be around lots of creative types.
Yes Australia is a country where the people love the outdoors. They have great summers and so reliable festivals and outdoor parties. Our music lends itself to a good bbq as it has that summery feel to it. Paper recordings are mainly responsible for introducing us to Australia as miles and ben used to go frequently djing and after they played a couple of our tunes out there, there was a demand for the live band to go over.
It would be difficult to name one place as Eastern Europe and turkey have been very enjoyable but maybe our favourite for a number of reasons is the Garden Festival in Petricane, Croatia. Theres a gret family unity and it is a very beautiful place which promotes good love.

What about your new releases, planned for the 2011? Your last album, “Stop Space Return”, was released long time ago, three years ago by now…
We are currently working on new material for the new album which we hope will be due out in September. A lovely melancholic mix of soul with a deeper sound on the housier tracks. We have no name yet so suggestions on a postcard.

Tell us your top 5 listenings at the moment, the hottest and deeper music selected by Crazy P…
Fantastic 7 • A Star Disco
Jazzy Eyewear • A New Life
Mosca • Tilt Shift (Julio Bashmore mix)
Emo Edits • I can Understand
Marcel Giordani • Stop

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