Intervista / Interview
*YUKSEK*
L-Ektrica Fanzine n.1
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Intervista a *YUKSEK* di Matteo Quinzi, per L-Ektrica Fanzine n°1  –  Ottobre 2011.

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Parlaci in maniera più diffusa del tuo secondo album, “Living on the edge of time”, uscito lo scorso giugno. Quali sono le differenze più rilevanti rispetto al tuo esordio del 2009, “Away from the sea”? Come sono nate le collaborazioni con Bewitched Hands e The Shoes?
Credo che il nuovo album sia meno “clubbing” e maggiormente orientato su delle sonorità indie-dance ed elettro-pop. La differenza principale è che non ci sono dei featuring vocali nel disco, sono l’unico a cantare. I Bewitched vennero un solo giorno in studio per registrare i cori mentre Guillaume degli Shoes passò a lavoro praticamente ultimato per darmi la sua opinione e per aiutarmi a dare gli ultimi ritocchi. In sostanza ho composto l’album in beata solitudine.

Cosa ci dici della tua collaborazione con Brodinsky? Negli ultimi anni avete realizzato diversi remix insieme, alcuni con il moniker The Krays. Come vi siete conosciuti? Quale caratteristica, umana e professionale, ammiri di più in lui?

È una persona positiva, sempre sorridente e amichevole con tutti, oltre a essere un ottimo dj. Venne da me circa cinque anni fa – all’epoca abitavamo nella stessa città – chidendomi se poteva suonare ad un party che stavo organizzando. Gli dissi di sì e qualche settimana dopo mi chiamò per dirmi che aveva una buona idea per una traccia, venne nel mio studio e scrivemmo in due ore(!) il suo primo brano, “Bad Runner”. Da lì ho continuato a produrre altre sue tracce e remix e poi abbiamo deciso di fare “ufficialmente” qualcosa insieme, oltre alle sue cose. Così è nato il progetto The Krays, e a breve uscirà il nostro nuovo ep.

Sei anche un apprezzato remixer: Lady Gaga, Phoenix, Kaiser Chiefs e Gossip sono solo i nomi più conosciuti… Qual è il tuo approccio e il tuo “ingrediente segreto” nell’arte del remix?
Ho sempre dato grande importanza alle voci, cercando di sfruttarle al meglio, per questo reputo ogni remix un percorso isolato, a se stante. Per esempio ho appena terminato due remixes, uno per First Serve feat. De La Soul, di stampo prettamente hip-hop e con dei grandi synths, e un altro per i Goldfields, un’ottima rock band australiana, con un sound più da “big room” electro. Di base cerco sempre di “rispettare” lo stile, il mood della traccia originale.

Rivelaci i tuoi “maestri” più influenti e gli artisti emergenti che ti hanno impressionato di più ultimamente in ambito elettronico e dance…
Se devo essere sincero le mie influenze primarie non appartengono propriamente alla scena elettronica, dobbiamo tornare più indietro nel tempo, alla fine degli anni ’70 e inizio ’80, con artisti come Gary Numan, i Kraftwerk o il compositore francese Francois De Roubaix. Per quanto riguarda le nuove leve mi piacciono molto i miei amici belgi Mustang, Villa e ovviamente The Magician, con il quale abbiamo un progetto insieme, “Peter and The Magician”, fresco d’uscita per la Kitsuné.

Cosa ci dici dei tuoi set? Quali sono le maggiori differenze (approccio, equipaggiamento, sonorità…) tra il tuo live e il dj-set?
Al momento siamo in tre per il live, utilizziamo tastiere, batteria, basso e ovviamente la voce. Posso definirlo electro e dancey ma allo stesso tempo “musicale” e senza dubbio suonato in tempo reale! Per quanto riguarda il dj-set non credo sia il caso di svelare il mio equipaggiamento.

Qual è la tua Top 5 degli ascolti più illuminanti dell’ultimo periodo?

Metronomy, The Horrors, The Shoes, Baxter Dury e ALB.

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Interview: YUKSEK by Matteo Quinzi,  L-Ektrica Fanzine n°1  –  October 2011.

Tell us more about your second album, “Living on the edge of time” released in june. Which are the main differences with your debut album “Away from the sea” of 2009? How do you choose to collaborate with Bewitched Hands and The Shoes? And how would you define it if you were to use only three words (adjectives)?

I think this record is less “clubbing” but more indie dance/ electro pop orientated. And the main difference is that there is no vocal featuring on this one, only me singing. The Bewitched only came one day in the studio to record the backing vocals, and Guillaume from the shoes came at the end of the production process to give me an opinion and help me to finish few things. But I wrote the record alone.

What about your collaboration with Brodinsky? During the last years you’ve done several remixes together, some under the moniker The Krays. How did you meet him? What is the characteristic that you value most in him as an artist and as a man?

He is a positive person, allways happy, friend with everyone, smiling and a very good dj. He came to me in our hometown around 5 years ago, asking if he could play to the party I was promoting. I said yes and some weeks later He called me to say that he has a good idea for a track, he came in my studio and we wrote his first track, bad runner, in 2 hours, then I produced his tracks and remixes and we finally decided to make something together, not only productions for him, the krays was born, and we have a new EP coming soon.


You’re a very well known remixer too: Lady Gaga, Phoenix, Kaiser Chiefs and Gossip are only the “top of the iceberg”… Which is your approach and your “secret touch” in the art of the remix?

I take care a lot to the vocals, I mean I want to use them, so that s why I think every remix are differrent, for example I just finished 2 remixs, one for First Serve feat. De La Soul which is more hip/hop and big synth hits, and one for Goldfields, a very good rock band from australia, whitch is much more “big room” electro. I think I allways try to respext the original track.

Tell us your favourite “old master” and “talented newcomer” in the electronic/dance music scene… And why?
Honestly my old masters are not in the electronic scene, or we have to look back in the late 70s / early 80s with people like Gary Numan, Kraftwerk or the french composer Francois De Roubaix. For the new guys I would say my friends from belgium, Mustang, Villa and of course The Magician, as we have a project together called ” Peter & The Magician ” releasing on Kitsune.

What about your set? Which are the most important differences (approach, equipment, music styles…) that we can find when you play live or a dj-set?
Actually we are now 3 peoples on stage for the live, with keyboards, drums, bass and vocals of course, so the live is at the same time electro, dancy but musical and “real time”!


Tell us your top 5 listenings at the moment, the hottest and deeper music selected by Yuksek…

Metronomy – The horrors – The Shoes – Baxter Dury – ALB

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