Intervista / Interview
*MIAMI HORROR*
L-Ektrica Fanzine n.1
It-En version

Fanzine

Intervista a *MIAMI HORROR* di Matteo Quinzi, per L-Ektrica Fanzine n°1  -  Ottobre 2011.

———————————————————————————————————————–

Ascoltando il vostro debut album, “Illumination”, si rimane avvolti da un mix molto intrigante di beats electro, melodie indiepop e atmosfere soft rock tipiche degli ‘80ies. Un mondo musicale nel quale il mood malinconico di matrice pop e la cinetica luminosità dell’elettronica sembrano coesistere senza problemi. Come avete trovato questa preziosa e personale sintesi di suono? Quali sono i vostri ascolti fondamentali e gli artisti più influenti?
In realtà alcune delle canzoni le avevamo scritte qualche anno prima, in piena gioventù, e all’epoca erano prettamente arrangiate su delle basi dance e sui sintetizzatori. Col passare del tempo abbiamo deciso di plasmarle con un suono che sentivamo più vicino, ovvero aggiungendo le chitarre e in generale delle sonorità pop anni ‘70 e rock. Come influenze per l’album citiamo spesso Air, Daft Punk, Supertramp e Pink Floyd, artisti che senza dubbio ci hanno colpito per la ricerca sonora, lo stile e inoltre la loro musica ci ha accompagnato durante le registrazioni, dalle prime prove fino alla fine.

La lavorazione di “Illumination” è durata circa quattro anni. Dovremo aspettare così tanto per il vostro secondo album o state già lavorando su qualcosa? Avete in programma qualche uscita per il prossimo autunno-inverno?
Non abbiamo ancora iniziato ma lo faremo molto presto. Siamo cresciuti come musicisti e come autori di canzoni, quindi credo proprio che questa volta il processo creativo sarà molto più veloce. Nel caso dovessimo aver composto un bel numero tracce per la metà del prossimo anno, molto probabilmente faremo uscire un singolo, ma al momento non c’è nulla di certo.

Una delle vostre ultime release è stata una cover di “Under The Milky Way”, un classico del 1988 firmato dai vostri connazionali The Church. Quali sono i vostri musicisti/band/producer australiani preferiti, sia del passato che in attività?
Durante gli anni della mia formazione musicale e personale non sono mai stato molto attratto dal tipico “artista australiano”, non apprezzando la loro totale mancanza di stile e originalità. Per fortuna successivamente mi è capitato di ascoltare dell’interessante musica australiana, prevalentemente del passato, ed ho constatato l’abilità di questi artisti nel proporre una propria versione delle sonorità internazionali o semplicemente un esempio perfetto di “Australia”. Parlo di artisti come Deckchairs Overboard, Tin Tin, Cybotron, i primi Inxs, Midnight Oil, Flowers… Oggi mi piace e seguo gente come Kimbra, Cut Copy, Midnight Juggernauts o gli Empire Of The Sun.

Parlateci della vostra collaborazione con Alan Palomo, aka Neon Indian, che ha prodotto e suonato in alcune tracce di “Illumination”. Come siete entrati in contatto? Vi sentite parte della scena denominata “chillwave”?
Per essere precisi Alan non ha prodotto né suonato in alcuna traccia, ha scritto e cantato le parti vocali di alcuni brani e ci ha aiutato nella scrittura di “Softlight”. Ci conosciamo da tanto tempo e  avendo un immaginario musicale abbastanza simile, una collaborazione era nell’aria da diverso tempo. Non credo che facciamo parte della scena “chillwave”, la nostra musica non è affatto “chilled”. A pensarci bene credo che non esista proprio questa scena, semplicemente sono spuntati fuori alcuni artisti che suonano del pop lo-fi e sognante e qualche blogger ha pensato bene di creare questa etichetta…

Sembra proprio che abbiate un buon feeling con alcune delle più apprezzate e popolari cantanti di ultima generazione come Lily Allen e la già citata Kimbra, la quale è presente nel vostro singolo “I look to you”. Potendo scegliere, con quale artista femminile, contemporanea o del passato, vi piacerebbe collaborare?
Questa è una domanda veramente tosta, probabilmente sarebbe Stevie Knicks.

Per voi sarà la prima volta a Roma… Parlateci del vostro live? Come è strutturato? Cosa ci dobbiamo aspettare?
È abbastanza diverso dall’album, il nostro obiettivo è quello di fare un ulteriore passo in avanti rispetto  al sound del disco, un approccio più rock e psichedelico. Cerchiamo di suonare dal vivo il più spesso possibile, saremo in quattro: tastiere, basso, chitarra e batteria oltre alle voci.

*************************************************************************

a

Interview: MIAMI HORROR by Matteo Quinzi,  L-Ektrica Fanzine n°1  -  October 2011.

Listening your debut album, “Illumination”, you’re surrounded by a very intriguing mix of electro beats, indiepop melodies and soft rock atmospheres from ‘80ies. A musical world where the mood of melancholy pop and electronic kinetic luminosity seem to coexist seamlessly. How did you find this valuable and personal sound synthesis? Which are your key listenings and most influential artists?
Well originally i had written some these songs quite a few years ago when I was quite young which originated from more of a dance music/heavily synthesised basis. Over time we had ideas to change them to suit what we were more into, this included adding guitar and touching on more 70s pop, pro rock influences. For the album we often say AIR, Daft Punk, Supertramp & Pink floyd were some the key artists that we were influenced by in terms of sounds and style as they were what we were listening to during the early stages as well as towards the end.

The processing of your first album, “Illumination”, lasted four years. We will have to wait that long for the second chapter or are already working on something? Have you planned for the “2011-2012 fall-winter season” a few releases?
We haven’t started anything yet but will be very soon. I think we are all better song writers now so I assume it would be a lot quicker process. If we have many tracks together by mid next year then there is potential for a single to be released, but at the moment its hard to know.

One of your last releases was a cover of “Under the milky was”, a classic single from 1988 by your contrymen The Church. Which are your favourite australian musicians/bands/producer from the past and in the present, and why?
When I was growing up I was never really into any classic australian artists, i didn’t appreciate the lack of style or originality. However since then I have heard some interesting australian music from years ago and have been able to appreciate how it works as an australian version of what was going on internationally or just the perfect example of ‘Austraia’. Such as Deckchairs Overboard, Tin Tin, Cybotron, early Inxs, Midnight Oil, Flowers..Then of course more recent acts such as Kimbra, Cut copy, midnight juggernauts and even Empire of the sun.

Tell us more about your collaboration with Alan Palomo, aka Neon Indian, which produced and plays in some tracks of “Illumination”. How do you enter in contact with him? Have you planned future collaborations with him? Do you feel part of the “chillwave” scene?
He actually didn’t produce or play on any  tracks, he mainly  wrote/sung vocals on a few tracks and also helped write Softlight. We had known each other for a long time and been into similar music so there was always this idea to eventually collaborate.
I don’t think we are part of the ‘chillwave scene’ at all,  our music isn’t really that ‘chilled’ and i don’t even think a scene ever existed, a few artists made some lofi dreamy pop and some blogger put a name to it…

It seems that you have “good feelings” with some of the most popular singers of the last generation, like Lily Allen and Kimbra, which featured in the single “I look to you”. How do you find work or to share the stage with the “fairer sex”? Which is the female artist (present or past) which one you dreamed to collaborate?
This is a hard one, maybe Stevie Knicks.

This is your first time in Rome… What about your live act? How is it structured? What can we expect from it?
È abbastanza diverso dall’album, il nostro obiettivo è quello di fare un ulteriore passo in avanti  Its quite different to the album, our aim was to take it a step further than the album, a little bit more rocking and psychedelic. We play as much as possible live, there are 4 of us including keys, bass, guitar, drums and vocals.

Leave a Reply